Navigazione
Accedi


Hai dimenticato la tua password?
 
Tu sei qui: Portale News Archivio News SLOW FOOD EMILIA ROMAGNA ADOTTA DUE ORTI IN AFRICA

SLOW FOOD EMILIA ROMAGNA ADOTTA DUE ORTI IN AFRICA

GENNAIO 2012

Slow Food Emilia Romagna ha adottato due dei Mille orti in Africa che l’associazione si è impegnata  ad avviare  nell’ambito del progetto globale “Terra Madre”. Questo è stato possibile grazie ai fondi raccolti nella serata di lunedì 5 dicembre scorso con la presentazione della Guida Osterie d’Italia 2012 al ristorante Polpette e crescentine di Bologna. 

Alla serata  hanno partecipato molti soci e sostenitori che hanno gustato i  piatti rappresentativi del  territorio e della storia di quattro “Chiocciole”:

La Campanara di Galeata (Fc), La Locanda del Gambero Rosso di San Piero in Bagno (Fc), Entrà di Finale Emilia (Mo), Osteria Bottega di Bologna.

Proprio a loro, oltre che ai molti presenti, va un ringraziamento speciale perchè con la loro partecipazione hanno permesso di raggiungere l'obiettivo.

 

L'Emilia-Romagna è rappresentata in guida da 126 osterie delle quali 13 hanno ricevuto il massimo riconoscimento della Chiocciola, 30 la Bottiglia che evidenzia l'accurata carta dei vini e 10 il Formaggio che indica l’attenzione per i prodotti caseari di qualità e del territorio. L'inserto regionale è dedicato alla piadina e presenta 33 chioschi e locali, mentre sono 4 i ristoranti nella sezione Oltre alle Osterie, dove il conto supera anche di poco la soglia dei 35 euro (uno dei criteri fondamentali con cui vengono segnalati i locali), ma che per tradizione e affinità con la filosofia del movimento, Slow Food intende comunque segnalare.

 

Da quest’anno la guida è anche digitale, con l’applicazione scaricabile per Ipad e Iphone.

<Questa novità ci sta permettendo un contatto ancora più diretto coi lettori, un interlocutore attento e importantissimo da sempre per la nostra Guida - spiega Eugenio Signoroni curatore nazionale di Osterie d’Italia presente alla serata-. Una delle prime esigenze emerse è che molti  ci chiedono ancora più attenzione sulle grandi città, di segnalare ancora più luoghi. Nella guida,  e pure in Emilia Romagna dove il viaggio lungo la via Emilia è affascinante e ci consente di vedere la ricchezza del territorio anche solo attraverso le molteplici declinazioni della pasta fresca e relativi ripieni e condimenti,  in effetti c’è molta campagna. Anche le “Chiocciole” si concentrano in provincia e nei piccoli borghi. A Bologna ce n’è una sola, ma a Milano ad esempio nessuna. L’impegno è a scovare e raccontare sempre di più quei posti di legame con la cucina tradizionale e i prodotti del territorio che le città certamente ancora hanno>.

Azioni sul documento
Strumenti personali