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TERRA MADRE E SALONE DEL GUSTO 2016 USCIRANNO DAL LINGOTTO E PER LA PRIMA VOLTA SARANNO ALL'APERTO!

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A vent'anni  dalla prima edizione, l'evento internazionale più importante di Slow Food cambia veste. 

Terra Madre e il Salone del Gusto escono dai padiglioni del Lingotto ed entrano nel cuore della città di Torino. 

Qui  tutte le novità che verranno illustrate alla rete dei soci, delle Comunità del cibo e dei Presidi dell'Emilia Romagna il 6 febbraio prossimo a Bologna 

 

terra madre 2016

 

È già ufficiale: nuove sedi, nuove date e una piccola novità anche nel nome per l’evento più importante organizzato da Slow Food insieme a Regione Piemonte e Città di Torino, che nel 2016 compie 20 anni. L’appuntamento con la prossima edizione di Terra Madre Salone del Gusto è nel centro di Torino dal 22 al 26 settembre 2016. Decisione condivisa da Slow Food, Regione Piemonte e Città Torino per avvicinare maggiormente il grande pubblico alle tematiche legate al cibo - dalla produzione alla distribuzione e al consumo - così importanti nella vita di ognuno di noi. La manifestazione è anticipata di un mese e non si tiene all’interno di un polo fieristico, ma coinvolge alcuni tra i luoghi più belli e importanti di Torino: il Parco del Valentino con il Borgo Medievale, vero cuore dell’appuntamento e cornice storica di eventi internazionali, Palazzo Reale, il Teatro Carignano, il Circolo dei Lettori e la Reggia di Venaria Reale.


In occasione del ventesimo compleanno, l’evento modifica il nome e porta in primo piano Terra Madre per sottolineare la centralità delle Comunità del cibo e il ruolo da protagonisti che sempre più è assegnato a tutti coloro che nel mondo coltivano e producono il nostro cibo, sottolineando valori come responsabilità sociale e sostenibilità. «È tempo che Terra Madre Salone del Gusto vada incontro a molti più visitatori, che potranno così facilmente conoscere i progetti di Slow Food e della rete di Terra Madre nel mondo, incontrare i produttori, assaggiare ottimi cibi e scoprire modi di produrli rispettosi dell’ambiente e della giustizia sociale, assistere alle molte conferenze e partecipare agli appuntamenti pensati principalmente per le famiglie. Il tutto nella meravigliosa cornice offerta dalla bellissima Torino», commenta Carlo Petrini, fondatore di Slow Food.

«L’enorme successo dell’Expo dedicato alla nutrizione e la grande attenzione riservata proprio in questi giorni alla conferenza mondiale sul clima, a Parigi, testimoniano che esiste una nuova e più ampia attenzione ai temi della sostenibilità ambientale e alimentare. Terra Madre Salone del Gusto, forti della credibilità acquisita, potranno essere riferimento in una edizione rinnovata per tutti coloro che aspirano ad un ambiente migliore e vogliono un cibo “buono pulito e giusto”», sottolinea Piero Fassino, sindaco della Città di Torino.

«Già alla chiusura di Expo avevamo annunciato come il nostro lavoro fosse soltanto a un nuovo inizio - aggiunge Petrini -. Terra Madre Salone del Gusto, con la sua rinnovata impostazione, rappresenta l’essenza di questo nostro rinnovato impegno e della volontà di proseguire sulla strada intrapresa da Slow Food nel 1986. Il miglior modo, dunque, per festeggiare non solo i 20 anni del Salone del Gusto ma anche i 30 dalla nascita di Slow Food in Italia».

Il centro della manifestazione è quindi il Parco del Valentino, luogo ideale per parlare della sfida del futuro: conciliare la presenza dell’uomo sul pianeta con la necessità di rispettarne le risorse naturali e i suoi limiti. Per Sergio Chiamparino, presidente della Regione Piemonte: «Grazie alle sue tante eccellenze e alla profonda e diffusa cultura del cibo della sua comunità, il Piemonte continua a essere la cornice ideale di manifestazioni come Terra Madre Salone del Gusto, capaci di rinnovarsi - anche radicalmente - per continuare a proporre un’esperienza di qualità indiscussa a un sempre numeroso pubblico di appassionati ed esperti».

«Ora più che mai vogliamo creare un evento in sintonia con i luoghi che lo ospitano, sensibilizzando ancor di più i visitatori al rispetto del nostro patrimonio. Anche per questo cercheremo di lasciare alla città un tangibile contributo per il bene comune. Sarà una grande sfida, ma siamo certi Torino e il Piemonte ci accoglieranno con l’entusiasmo e l’affetto che ci dimostrano ormai da tanti anni», conclude Petrini.

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