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Primo Piano

AGENDA REGIONALE DI OTTOBRE

PARTE IL MERCATO DELLA TERRA DI FERRARA

 Sabato 18 OTTOBRE ORE 9-13 

 

POI A SEGUIRE TUTTI I SABATI dalle 8 alle 13

CORTILE DEL BALUARDO DEL MONTAGNONI

VIALE ALFONSO I D’ESTE 11/13           

 

I Mercati della Terra sono un progetto di SlowFood per favorire la piccola agricoltura locale di qualità, quella agricoltura di vicinato che non ha in cima ai suoi intenti la produzione massiva di quantità. I Mercati della Terra sono inoltre una rete internazionale di mercati locali rivolti esclusivamente ai piccoli contadini e produttori. Sono luoghi dove fare la spesa settimanale. Dove conoscere i prodotti, le loro caratteristiche organolettiche, ed i contadini che li producono. Dove incontrarsi, stare insieme,assaggiare e bere un calice di vino o birra e contemporaneamente, assistere a “piccoli” ma significativi eventi culturali, a cominciare da spazi previsti per l’educazione del sapere sensoriale e materiale e per Laboratori del Gusto di approfondimento e divulgazione.

I Mercati della Terra sono gestiti con valori e regole condivisi e coerenti con la filosofia di SlowFood. I prodotti ed i cibi posti in vendita sono:

-Buoni per il palato

-Sostenibili per l’ambiente e la salute

-Con prezzi giusti ed equi sia per chi compra sia per chi produce

Il Mercato della Terra di Ferrara è un mercato contadino, organizzato dalla Condotta Slow Food di Ferrara , che ha selezionato oltre trenta piccole aziende contadine del territorio provinciale e oltre cento prodotti, praticamente tutte le più significative categorie merceologiche. In conseguenza troverete solo prodotti locali, tradizionali, stagionali; garantiti da chi li produce. Tutti prodotti ogm free, moltissimi biologici e tutti con l’Etichetta Narrante del produttore della sua storia aziendale, produttiva e personale.

Il primo significato del progetto è quindi l’avvicinamento fra la terra e la tavola, un passo decisivo verso la crescita dei coproduttori, cioè dei cittadini curiosi e responsabili e in quanto tali anche gourmet e buongustai.

Il Mercato della Terra di Ferrara si aggiunge in  Emilia-Romagna a quelli di Bologna, Imola e Colorno e vede la luce grazie al sostegno, alla attenzione ed alla collaborazione prestataci dal Comune di Ferrara ed in particolare dall’assessorato alla Cultura.

Alla inaugurazione di sabato 18 sono previsti gli interventi di Massimo Maisto,vice-sindaco e assessore alla cultura, di Piero Sardo presidente della Fondazione SlowFood per la biodiversità e Rafaela Donati Presidente regionale di Slow Food  Emilia-Romagna



 7 settembre  - Chef al Massimo 

 chef a monzuno

Chef Al Massimo nasce 5 anni fa, da un’idea dei fratelli Zivieri di ricordare Massimo,  fratello scomparso prematuramente a 37 anni. <Il dolore e la perdita di una persona cosi speciale ed unica potevano essere resi meno terribili dall’idea di dedicare un giorno, la prima domenica di settembre, per fare una festa ... sì una festa per Massimo. La sua incontenibile voglia e gioia di vivere potevano infatti essere ricordate solo in questo modo>, spiegano i familiari.

E' così che Monzuno diventa il centro di una giornata dedicata alla buona tavola, alla convivialità e piacere di stare insieme. Grazie all’aiuto dei tanti volontari il paese si popola di stand, colori, profumi, sapori, gente ed entusiasmo che solo se si partecipa si possono davvero immaginare. E poi ci sono gli amici di Massimo, gli Chef,  oltre una ventina che lo hanno conosciuto direttamente o tramite il lavoro della nostra famiglia che ha portato avanti l’attività di nostro fratello e che da Bologna, Venezia, Roma, Milano ecc noncuranti della distanza e del duro lavoro che li aspetta (più di 500 porzioni per uno!!) arrivano a Monzuno per interpretare magistralmente la carne di Massimo e trasformarla in piatti unici e prelibati.

Qui il programma completo. della manifestazione a cui Slow food Emilia Romagna dà il proprio patrocinio.

 

8 e 12 settembre - Gaetano Pascale in Emilia Romagna

 
nino pascale


Lunedì 8 Settembre ore 21 a Ferrara: “Nutrire il pianeta. La terra, gli agricoltori, l’agroalimentare buono, pulito e competitivo” . Il presidente di Slow food Italia Gaetano Pascale parteciperà al dibattito con Maria Teresa Bertuzzi (senatrice PD), Susanna Cenni (Parlamentare PD), Mario Guidi (presidente Confagricoltura), Roberto Moncalvo (presidente Coldiretti),  Maria Grazia Mammuccini (Aiab), Paolo De Castro (Europarlamentare) Dino Scanavino (presidente CIA). Coordina Marco Ciarafoni (Esecutivo ecoDem) nell'ambito della Festa dell'Unità a Ferrara.

Dalla terra dei fuochi alla terra dei cuochi

          Venerdì 12 settembre, ore 21

Sala Forum – Festa dell’Unità di Bologna – Parco Nord

(accanto alla Sala Dibattiti)

 

 

Con Nadia Monti (Ass.re alla Legalità Comune di Bologna), Stefano Mazzetti(responsabile regionale EcoDem Emilia Romagna e Sindaco di Sasso Marconi), Lucio Cavazzoni(Presidente Alce Nero & Mielizia), Gaetano Pascale (Presidente Slow Food Italia)

Modera Raffaela Donati ( Presidente Slow Food Emilia Romagna)

 

Ospite il cuoco contadino Pietro Parisi di Palma Campania

 

In seguito alla scoperta del fenomeno “Terra dei Fuochi” e all’enfasi data dai mezzi di comunicazione di massa che hanno messo in evidenza i gravi pericoli per la salute, i prodotti agroalimentari della regione Campania sono stati recentemente vittime di una severa discriminazione a cui è seguita una perdita progressiva di quote di mercato e una pessima reputazione collegata ai luoghi di provenienza.

 

Si tratta di un caso di generalizzazione in cui l’amplificazione allarmistica dell’informazioneha creato un grave danno anche a chi non è direttamente coinvolto dal fenomeno. Lsversamentodi rifiuti tossici riguarda infatti solo lo 0,1% dell’intera regione, e ricopre solo il 2% di tutta l’area indicata come “Terra dei Fuochi”, per un totale di 51 siti e 64 ettari “sospetti”
Per i prodotti provenienti da questi luoghi è stato da mesi disposto il divieto di vendita, mentre cisono nella regione Campania aziende serie, rispettose dell’ambiente e della biodiversità, con produzioni d’eccellenza che lottano per difendere il proprio diritto alla dignità agroalimentare. 
S
ono migliaia i contadini che si sottopongono a continue analisi del suolo per dimostrare quanto i loro prodotti, oltre che squisiti, siano anche sani quanto quelli del resto d’Italia, e questo lavoro va sostenuto, promosso e premiato sia a livello Istituzionale sia a livello di mercato.

 

Di questo si parlerà nel corso del dibattito organizzato nel quarto anniversario della scomparsa di Angelo Vassallo, il “sindaco pescatore” di Pollica (SA), impegnato nella tutela dell’ambiente del suo Comune e ucciso nel settembre 2010 da mano ignota.  Il collegamento tra la realtà campana, il cibo e la lotta per la legalità ce lo offre una rete sempre più solida di collaborazioni tra i Comuni di Pollica, Bologna e Sasso Marconi (uniti da patti di amicizia e gemellaggio) a cui partecipano importanti aziende dell’agro-alimentare e Slow Food. Al dibattito seguKirà una degustazione di prodotti tipici, etici e legali.



30 settembre - Gli amici per Giuliana

 

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I saluti non sono finiti. Il 30 settembre a Bologna nei locali del ristorante Polpette e crescentine (via dei Fornaciai 9) Slow food Emilia Romagna chiama a raccolta sette chef italiani, alcuni dei quali romagnoli, tutti amici di Giuliana Saragoni cucineranno per lei. 

Alla cena parteciperà anche Carlo Petrini

Sette  saranno i ristoranti presenti e quindi sette  i piatti serviti durante la cena. Cucineranno:

 AMERIGO DAL 1934 (SAVIGNO)           

VECCHIA MARINA (ROSETO DEGLI ABRUZZI) 

DENTRO LE MURA (TERMOLI)

LOCANDA DELLE GRAZIE (CURTATONE)

LA CAMPANARA  (GALEATA)  

OSTERIA DEI FRATI  (RONCOFREDDO) 

LA SANGIOVESA  (SANTARCANGELO DI ROMAGNA)

 

Tre  le aziende vinicole:

GRADIZZOLO OGNIBENE (MONTEVEGLIO)

TENUTA DIAVOLETTO  (BERTINORO)

PAOLO  FRANCESCONI  (FAENZA)

 Il pane sarà offerto da

IL FORNO DI CALZOLARI  (MONGHIDORO)

 

Si parte alle 20 con l’aperitivo in piedi con la Mortadella di Mora Romagnola (Presidio Slow Food)

 Costo 45 euro, 40 euro per i soci Slow food. Il ricavato  della serata sarà devoluto per il progetto della Fondazione Slow food per la Biodiversità “Diecimila orti in Africa”.

 Per le prenotazioni:  3478711832 -  humberts@alice.it

 

 

caffè in forchetta.JPG

Caffè in forchetta

 

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