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Primo Piano

I "CENTO PASSI " DI SLOW FOOD EMILIA ROMAGNA . CON LIBERA VERSO IL 21 MARZO

 

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100 PASSI AL 21 MARZO

Gli affari sporchi delle mafie interessano ormai tutta la filiera agroalimentare e con sofferenza vi devo dire che le mafie sono tornate forti …. Le mafie sono ritornate forti, ve lo dico con estrema cognizione di causa, ma anche con tanta fatica. Hanno tanto denaro liquido in questo momento di grande crisi e comprano, investono, acquistano loro i terreni. Partono proprio dall’acquisto dei terreni e compongono tutta la filiera, fino ad arrivare ai centri commerciali La mafia ce la troviamo sulle nostre tavole…Diviene quindi fondamentale lottare contro la violenza in guanti bianchi e la mafiosità diffusa Non chiamiamoci più società civile, ma società responsabile, perché non possiamo essere cittadini a intermittenza. Non stiamo a guardare, ribelliamoci. La responsabilità è la spina dorsale della democrazia e della nostra costituzione. Responsabilità come sentimento morale, che nasce dal rapporto vivo con la propria coscienza. Se rinunciamo alla responsabilità, rinunciamo alla libertàVi auguro di essere eretici, perché eresia in greco significa scelta. Eretici come chi, più della verità, ama la ricerca della veritàOggi è eretico chi mette la propria libertà al servizio degli altri e chi non si accontenta dei saperi di seconda mano. Chi crede che solo nel noi, l’io possa trovare la vera realizzazione. Chi non cede alla tentazione del cinismo e del’indifferenza, malattie spirituali della nostra epoca».  Don Luigi Ciotti, intervento al Congresso Nazionale Slow Food Italia, Riva del Garda 10/05/201I4

 

 

Il 21 marzo 2015  si svolgerà a Bologna la XX Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafiecome deciso all’unanimità nelle Conferenza delle Condotte tenutasi a Borgo Tossignano il 13 settembre, noi saremo presenti con le nostre bandiere, i nostri valori, la nostra filosofia  a fianco di Libera e di tutti coloro che credono, come afferma Don Luigi Ciotti che solo nel noi responsabile si possa trovare la vera forza per un futuro diverso, buono – pulito – giusto a cui aggiungerei etico e legale. Raffaela Donati, presidente Slow food Emilia Romagna

In avvicinamento al 21 marzo “100 Passi”, ogni Condotta, in raccordo con il presidio di Libera del proprio territorio, organizzerà uno o più appuntamenti per sensibilizzare e condividere  il nostro impegno che come Associazione ci vede fin dal suo nascere a fianco di Libera e di quel “giusto” parola cardine del nostro manifesto.


15 E 16 MARZO A SAN LAZZARO E BOLOGNA

 "Diritti alla terra. Per una "conversione" di culture e agricolture". E il l 16 arriva Don Ciotti
 

"Non possiamo immaginare che esista un cibo 'buono - pulito" se non è eticamente anche "giusto", rispettoso dell'ambiente e delle regole democratiche, quindi: legale. Il settore alimentare è profondamente infiltrato dalle organizzazioni criminali in tutte le fasi della filiera (dalla produzione al trasporto fino alla distribuzione e allo smercio), le vittime siamo tutti noi in termini di salute ed anche di denaro. È sempre più necessario far crescere la coscienza e la consapevolezza dei consumatori e delle giovani generazioni; l'antimafia passa anche attraverso il consumo consapevole, la possibilità di poter scegliere prodotti esenti da contaminazioni criminali".  Così  Raffaela Donati presidente Slow Food Emilia Romagna introduce il calendari di iniziative messe a punto dall'associazione a sostegno di Libera, su tutto il territorio regionale in attesa della manifestazione del 21 marzo.

Il primo appuntamento regionale è per domenica 15 marzo, alle 16.30, nella Mediateca di San Lazzaro, si parlerà di Diritti alla Terra per una “conversione” di culture e agricolture con Ulrich Veitch, sindaco di Malles, primo comune italiano ad aver bandito totalmente l’uso di pesticidi, Cinzia Scaffidi, vicepresidente Slow Food Italia e Raffaela Donati, presidente Slow Food Emilia Romagna. Interverranno inoltre: Lorenzo Frattini, presidente Legambiente Emilia Romagna e il presidente di Alce Nero Lucio Cavazzoni. 

Durante la giornata sarà presentato il Presidio di Libera San Lazzaro, mentre nell’Ortoteca si terranno giochi e laboratori per bambini cui verrà regalata una piccola cassetta di terra proveniente dai beni confiscati alla mafia. A seguire una bio merenda in collaborazione con Alce Nero e Slow Food Bologna.

CENTO PASSI
 

Lunedì 16 marzo alle 20, l’appuntamento è al ristorante Alce Nero- Berberè, in via Petroni 9/C, per una serata di raccolta fondi a favore di Libera “Diritti alla Terra: Cosa seminiamo cosa raccogliamo”. Una cena che vedrà la partecipazione di Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, che spiegherà l’importanza di promuovere un’educazione alla legalità, sottolineando come la lotta alla mafia sia, prima di ogni altra cosa, un atteggiamento culturale, che si impara e si pratica nella vita di tutti i giorni. Nel corso della serata gli chef di Alce Nero - Berberè in collaborazione con il noto chef Pietro Parisi del ristorante campano Era Ora di Palma proporranno un originale e gustoso menù di 5 portate, dall’antipasto al dessert, a base di prodotti di Libera Terra.  La cena è solo su prenotazione ad offerta libera a partire da 35€; l’intero incasso sarà devoluto all’Associazione Libera Terra. Per adesioni contattare il ristorante Alce Nero – Berberè al numero 051-2759196.

La Terra è Madre e Sorella - afferma Lucio Cavazzoni, presidente di Alce Nero -. Liberare le terre dai veleni, dagli erbicidi che disseccano, dai pesticidi e dai petro-fertilizzanti che inquinano, dalle discariche superficiali e sotterrate, dal consumo, dalla speculazione, dal cemento, dallo sfruttamento delle sue intrinseche proprietà e a quello di chi la lavora, significa contribuire ad una terra migliore.  Quindi anche ad una vita e umanità più degne”.


CENTO PASSI 16
 
 
 

NELLE NOSTRE CONDOTTE 

14 MARZO A FERRARA

Sabato 14 marzo al Mercato della terra di Ferrara, la Condotta Slow food guiderà all'assaggio dei vini di Libera terra. Il Mercato c'è dalle 9 alle 14 in viale Alfonso D'Este. Il coordinamento di Libera sarà presente con i prodotti delle cooperative di Libera Terra, coltivati nei terreni confiscati alle mafie. Daniele Lugli racconterà  la storia dei vini “100 PASSI” che verranno degustati in un aperitivo solidale  dalle 11  in accompagnamento ai prodotti di Libera Terraeccezionalmente in vendita al mercato a sostegno della manifestazione.

 

14 MARZO A BAZZANO

La Condotta Samoggia - Lavino organizza  un Gruppo d’Acquisto Solidale dei prodotti a marchio Libera. per partecipare è possibile aderire compilando  l’ordine cliccando su https-//docs.google.com#1189EFD dove si potrà  anche leggere l’elenco dei prodotti disponibili presso la bottega di commercio equo-solidale "Si Può Fare" di Bazzano. Si può ordinare fino a sabato 14 marzo 2015 ore 12. Info: 
Per ogni comunicazione scrivere a eppetta@gmail.com o telefonare al 3899739723.

16  MARZO  A RAVENNA

La Condotta Slow Food di Ravenna propone per il 16 marzo alle ore 19 al  cinema Mariani la proiezione del film “La mafia uccide solo d’estate”. Dopo il film, alle 20,30 all’Osteria Passatelli ci sarà una spaghettata con prodotti di “Libera” accompagnata dal vino “100 passi”. Sarà presente  Debora Galassi rappresentante di Libera nel territorio di Ravenna, che ci parlerà dell’associazione e dei suoi progetti.


19 MARZO A IMOLA

La Condotta Slow food Imola invita a fare un passo verso il 21 sedendosi a tavola all'Hostaria 900 di Imola (viale Dante 21) per una cena a base di prodotti di Libera terra e del Mercato della terra di Imola. Le portate saranno accompagnate dai vini di libera e sarà presente un esponente del presidio  del Circondario imolese dell'associazione che lotta contro le mafie per parlare dei progetti sul territorio. Costo 30 euro, il ricavato sarà devoluto alla stessa associazione Libera. Info e prenotazioni: 0542/24211 oppure condotta@slowfoodimola.it.

 

19 MARZO A GODO

Slow Food Godo, assieme a Libera ed al Teatro Socjale, invita a fare il "proprio passo" il 19 marzo. L'appuntamento è per  le 20 al teatro Socjale di Piangipane (via Piangipane 153). Debora Galassi coordinatrice di zona di libera presenterà la manifestazione nazionale che si terrà il 21 a Bologna, quindi verrà proiettato il film "Cento passi" di Marco Tullio Giordana.  Ai partecipanti verrà proposto un piatto preparato nelle cucine del teatro con ingredienti scelti fra i prodotti di libera terra in abbinamento ai vini Cento Passi. Per informazioni e/o prenotazioni 3474524084 oppure slowfoodgodo@gmail.com


17 MARZO A FORLI'

Slow Food Forlì, insieme ai presidi territoriali di Libera "Placido Rizzotto" di Forlì - Cesena e "Giuseppe Letizia" di Forlimpopoli propone l'appuntamento "Pizza libera - 100 passi al 21 marzo", una cena a base di pizza realizzata con i prodotti di Libera. la cena si terrà alla pizzeria primula rossa di Civitella che utilizza farine  locali macinate a pietra e lunghe lievitazioni. primula rossa  fa anche parte dell'alleanza dei cuochi Slow food. Il numero di posti è limitato a 50 partecipanti. Il ricavato della serata, detratte  le spese vive, sarà donato all'associazione Libera. Info e prenotazioni: 348 7014583,  slowfoodforli@gmail.com
 


E' GIA' SUCCESSO

26 FEBBRAIO A PARMA

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GAETANO PASCALE A FORLI'. L'AGRICOLTURA CHE SALVA IL MONDO 


Seminiamo il Cambiamento!

Il presidente di Slow Food Italia Gaetano Pascale a Forlì

lunedì 16 febbraio ore 17.30 Salone Comunale

per parlare dell' agricoltura contadina e la sua centralità per salvare il pianeta

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Il presidente di Slow Food Italia Gaetano Pascale sarà a Forlì lunedì 16 febbraio per parlare di agricoltura e presentare anche in Emilia Romagna il progetto nazionale "Semina il Cambiamento" finalizzato a promuovere i modelli di agricoltura sostenibile e i piccoli contadini e produttori in un incontro pubblico alle 17.30 nel Salone Comunale (piazza Saffi, 8 a Forlì).

Un progetto che è già uno dei riferimenti fondamentali di Slow Food sul territorio forlivese che aspira a divenire "Territorio Rurale a Qualità Totale" dove si produce, si acquista e si consuma in modo consapevole e sostenibile.

«Come cittadini, sentendoci coproduttori, possiamo far crescere e potenziare sistemi locali del cibo – afferma Gaetano Pascale, presidente di Slow Food Italia – sostenendo questo modello di agricoltura più equo e sostenibile, capace di mettere al centro dell’attenzione le persone prima delle aziende e di ridurre sensibilmente la povertà».

Interverranno il sindaco Davide Drei, e gli assessori del Comune di Forlì Elisa Giovannetti, Lubiano Montaguti e Veronica Zanetti, il presidente regionale di Slow Food Emilia Romagna Raffaela Donati, la Condotta Slow Food Forlì e Appennino Forlivese con Giuseppe Tolo e Gabriele Locatelli, esponenti delle amministrazioni pubbliche coinvolti nel progetto “Territorio Rurale a Qualità Totale”, rappresentanti dei Gruppi d'acquisto e dei piccoli agricoltori/allevatori del territorio.

Da anni la Condotta romagnola lavora a fianco delle aziende agricole locali attraverso progetti che puntano a sostenerle nella quotidiana resistenza a una economia sempre più ostile ai piccoli produttori, reale patrimonio del territorio. Oggi anche l’Amministrazione del Comune capoluogo e di altri Comuni dell’Unione sostengono questo progetto della Condotta Slow Food forlivese “Territorio Rurale a Qualità Totale (TRQT)” che si pone creare un percorso di valorizzazione delle piccole produzioni di qualità e, soprattutto, di garantire loro un accesso costante al mercato.

«Valorizzare le nostre aziende agricole - dice Giuseppe Tolo, responsabile della Condotta forlivese- significa mantenere uno dei patrimoni culturali primari del nostro territorio e, soprattutto convincerci che è possibile “Salvare il Pianeta” attraverso quella agricoltura capace di essere alimento per un territorio che, con sempre maggiore facilità, si dimentica dei propri pilastri economici, in questo caso quello dell’agricoltura. Territorio Rurale a Qualità Totale è quindi un apporto di reale Agricoltura che vuole essere un tassello di quanto si ripropone di fare l’EXPO alle porte».

Il presidente di Slow Food Italia Gaetano Pascale resterà in Romagna due giorni. Nel primo pomeriggio di lunedì 16 incontrerà la Comunità del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna che sta dando vita al progetto “Oltreterra” nato dalla riflessione aperta con gli Stati generali dell'Appennino promossi nel 2013 da Slow Food Italia e messo in piedi con l'impegno della Condotta Slow Food Forlì - Alto Appennino e il sostegno del Parco delle Foreste Casentinesi. Martedì 17 febbraio Pascale avrà invece un incontro con i vertici di Romagna Acque, per discutere di un futuro percorso di valorizzazione del territorio montano.

 

OLTRETERRA C' È L'APPENNINO FUTURO

oltreterra 

Oltreterra, ovvero "L'Appennino che verrà"

Quando si vogliono indicare territori al di fuori della quotidiana consuetudine del vivere si utilizza la proposizione “oltre”.     

Tanti sono i termini che prendono origine da questa breve parola, e tante sono le possibili idee che da sempre si sviluppano nella mente dell’uomo nel momento che la pronuncia. Sicuramente, però, è un termine che lega la mente dell’uomo alla ricerca e, quasi sempre, all’avventura.

Da queste considerazioni nasce l’idea di “Oltreterra”, un’avventura nelle montagne Appenniniche, una ricerca di

quanto queste terre nascondono e di quanto possano far sognare.

Terre di fiabe e di guerre, terre di Santi e di briganti, terre di conquista e di fuga, terre oltre, terre capaci di grandi

idee e di immense gioie. Oggi queste terre hanno bisogno di essere difese e riscoperte attraverso un’attenta ricerca di quanto possibile fare per unire, in maniera simbiotica, il complesso e intricato mondo naturale con l’uomo consapevole.

Gli Appennini, infatti, più di tutte le altre montagne del globo, sono montagne che hanno visto da sempre la presenza dell’uomo,

un uomo che si è ritirato in questi luoghi reconditi alla ricerca di cibo e dagli stessi è fuggito per lo stesso motivo. Un uomo

che in queste Sante terre ha trovato la pace con Dio e la naturale difesa dall’invasore. Terre capaci di rigenerare e riconquistare

la pace dell’anima e della terra. Terre aride e difficili che hanno prodotto i “legni” delle grandi città e cibi unici e irripetibili.

Terre che hanno forgiato uomini tenaci che con la loro sagace intelligenza hanno imparato a vivere di natura, …con la natura.

 

Oggi queste terre urlano la loro tristezza per la lenta perdita di quell’uomo invasore che l’ha spesso danneggiata e maltrattata,

ma ha saputo anche studiarla e amarla fino all’ossessione. Terre per secoli ospitali stanno tornando selvagge,

grandi tradizioni e antichi “saperi” si perdono, magnifiche strutture crollano, e intere Comunità invecchiano senza poter

difendere la dignità di una propria grande storia.

 

“Oltreterra” nasce per difendere il diritto all’esistenza di queste Comunità Appenniniche che “nell’Appennino che verrà”

hanno a suo tempo deciso di mantenere in vita una storia

secolare di uomini e montagne. “Oltreterra” si propone come HUB per quelle iniziative capaci di mantenere vive le Comunità Appennini che attraverso l’unico modo possibile; mantenere servizi ed economia, elementi essenziali di una Comunità capace di perpetuarsi nel tempo.

“Oltreterra” nasce da un’idea della condotta Slow Food di Forlì che, in collaborazione con la condotta Slow Food del

Casentino, le associazioni di promozione locale presente nei Comuni del Parco e il contributo del Parco Nazionale delle

Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, mirano alla valorizzazione delle migliori idee replicabili realizzate nei

territori montani Italiani ed internazionali.

Un momento di incontro avente come obiettivo quello di raggiungere il sogno di un “territorio rurale a qualità totale”

dove tutto viene pensato e realizzato nel rispetto dei concetti fondanti dell’associazione braidese, dove la “vision” che il

complesso territoriale che aderisce al progetto si da è uno solo, quello della qualità senza compromessi.

Il progetto “Oltreterra” è un’idea di largo respiro che non si limita alla semplice realizzazione di un evento, ma alla

applicazione di un idea che parte dall’adesione da parte del territorio del Parco Nazionale al progetto “territorio rurale

a qualità totale”. Un progetto che mira a stimolare l’applicazione fattiva di un complesso di buone pratiche che si

originano dal motto “buono, pulito e giusto” partendo dal progetto delle mense scolastiche da applicare nei comuni

del Parco, per arrivare, insieme, alle strutture aderenti, alla qualità totale percepita, attraverso l’adozione di conseguenti

buone pratiche che le Associazioni e gli Enti aderenti decideranno di perseguire al fine di alzare, in maniera percepibile

e misurabile, la qualità complessiva del territorio anno dopo anno, oltreterra dopo oltreterra.

“Oltreterra”, prevede una forte collaborazione con le Associazioni di promozione locale al fine di rendere prioritaria

l’azione di promozione dei nostri agricoltori con le loro produzioni agricole, i nostri artigiani con le loro magnifiche creazioni

(creature), i nostri boschi e le nostre montagne, con i loro gnomi e le bellissime fate, le nostre pievi e le case di pietra.

Come è nello spirito di “Territorio rurale a qualità totale” che si affida principalmente al principio di emulazione (vedo

il bello per imitarlo e miglioralo), “Oltreterra” si propone come momento in cui vengono presentate le migliori realizzazioni

capaci di creare economia (buona, pulita e giusta) nei territori appenninici. Una mobilitazione di tutte le condotte

interessate dagli Appennini per individuare e comunicare le esperienze, pubbliche o private, che possono migliorare la

vita delle Comunità degli Appennini.

programma 15 novembre 

 

 

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