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AGENDA REGIONALE DI SETTEMBRE

 7 settembre  - Chef al Massimo 

 chef a monzuno

Chef Al Massimo nasce 5 anni fa, da un’idea dei fratelli Zivieri di ricordare Massimo,  fratello scomparso prematuramente a 37 anni. <Il dolore e la perdita di una persona cosi speciale ed unica potevano essere resi meno terribili dall’idea di dedicare un giorno, la prima domenica di settembre, per fare una festa ... sì una festa per Massimo. La sua incontenibile voglia e gioia di vivere potevano infatti essere ricordate solo in questo modo>, spiegano i familiari.

E' così che Monzuno diventa il centro di una giornata dedicata alla buona tavola, alla convivialità e piacere di stare insieme. Grazie all’aiuto dei tanti volontari il paese si popola di stand, colori, profumi, sapori, gente ed entusiasmo che solo se si partecipa si possono davvero immaginare. E poi ci sono gli amici di Massimo, gli Chef,  oltre una ventina che lo hanno conosciuto direttamente o tramite il lavoro della nostra famiglia che ha portato avanti l’attività di nostro fratello e che da Bologna, Venezia, Roma, Milano ecc noncuranti della distanza e del duro lavoro che li aspetta (più di 500 porzioni per uno!!) arrivano a Monzuno per interpretare magistralmente la carne di Massimo e trasformarla in piatti unici e prelibati.

Qui il programma completo. della manifestazione a cui Slow food Emilia Romagna dà il proprio patrocinio.

 

8 e 12 settembre - Gaetano Pascale in Emilia Romagna

 
nino pascale


Lunedì 8 Settembre ore 21 a Ferrara: “Nutrire il pianeta. La terra, gli agricoltori, l’agroalimentare buono, pulito e competitivo” . Il presidente di Slow food Italia Gaetano Pascale parteciperà al dibattito con Maria Teresa Bertuzzi (senatrice PD), Susanna Cenni (Parlamentare PD), Mario Guidi (presidente Confagricoltura), Roberto Moncalvo (presidente Coldiretti),  Maria Grazia Mammuccini (Aiab), Paolo De Castro (Europarlamentare) Dino Scanavino (presidente CIA). Coordina Marco Ciarafoni (Esecutivo ecoDem) nell'ambito della Festa dell'Unità a Ferrara.

Dalla terra dei fuochi alla terra dei cuochi

          Venerdì 12 settembre, ore 21

Sala Forum – Festa dell’Unità di Bologna – Parco Nord

(accanto alla Sala Dibattiti)

 

 

Con Nadia Monti (Ass.re alla Legalità Comune di Bologna), Stefano Mazzetti(responsabile regionale EcoDem Emilia Romagna e Sindaco di Sasso Marconi), Lucio Cavazzoni(Presidente Alce Nero & Mielizia), Gaetano Pascale (Presidente Slow Food Italia)

Modera Raffaela Donati ( Presidente Slow Food Emilia Romagna)

 

Ospite il cuoco contadino Pietro Parisi di Palma Campania

 

In seguito alla scoperta del fenomeno “Terra dei Fuochi” e all’enfasi data dai mezzi di comunicazione di massa che hanno messo in evidenza i gravi pericoli per la salute, i prodotti agroalimentari della regione Campania sono stati recentemente vittime di una severa discriminazione a cui è seguita una perdita progressiva di quote di mercato e una pessima reputazione collegata ai luoghi di provenienza.

 

Si tratta di un caso di generalizzazione in cui l’amplificazione allarmistica dell’informazioneha creato un grave danno anche a chi non è direttamente coinvolto dal fenomeno. Lsversamentodi rifiuti tossici riguarda infatti solo lo 0,1% dell’intera regione, e ricopre solo il 2% di tutta l’area indicata come “Terra dei Fuochi”, per un totale di 51 siti e 64 ettari “sospetti”
Per i prodotti provenienti da questi luoghi è stato da mesi disposto il divieto di vendita, mentre cisono nella regione Campania aziende serie, rispettose dell’ambiente e della biodiversità, con produzioni d’eccellenza che lottano per difendere il proprio diritto alla dignità agroalimentare. 
S
ono migliaia i contadini che si sottopongono a continue analisi del suolo per dimostrare quanto i loro prodotti, oltre che squisiti, siano anche sani quanto quelli del resto d’Italia, e questo lavoro va sostenuto, promosso e premiato sia a livello Istituzionale sia a livello di mercato.

 

Di questo si parlerà nel corso del dibattito organizzato nel quarto anniversario della scomparsa di Angelo Vassallo, il “sindaco pescatore” di Pollica (SA), impegnato nella tutela dell’ambiente del suo Comune e ucciso nel settembre 2010 da mano ignota.  Il collegamento tra la realtà campana, il cibo e la lotta per la legalità ce lo offre una rete sempre più solida di collaborazioni tra i Comuni di Pollica, Bologna e Sasso Marconi (uniti da patti di amicizia e gemellaggio) a cui partecipano importanti aziende dell’agro-alimentare e Slow Food. Al dibattito seguKirà una degustazione di prodotti tipici, etici e legali.



30 settembre - Gli amici per Giuliana

 

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I saluti non sono finiti. Il 30 settembre a Bologna nei locali del ristorante Polpette e crescentine (via dei Fornaciai 9) Slow food Emilia Romagna chiama a raccolta sette chef italiani, alcuni dei quali romagnoli, tutti amici di Giuliana Saragoni cucineranno per lei. 

Alla cena parteciperà anche Carlo Petrini

Sette  saranno i ristoranti presenti e quindi sette  i piatti serviti durante la cena. Cucineranno:

 AMERIGO DAL 1934 (SAVIGNO)           

VECCHIA MARINA (ROSETO DEGLI ABRUZZI) 

DENTRO LE MURA (TERMOLI)

LOCANDA DELLE GRAZIE (CURTATONE)

LA CAMPANARA  (GALEATA)  

OSTERIA DEI FRATI  (RONCOFREDDO) 

LA SANGIOVESA  (SANTARCANGELO DI ROMAGNA)

 

Tre  le aziende vinicole:

GRADIZZOLO OGNIBENE (MONTEVEGLIO)

TENUTA DIAVOLETTO  (BERTINORO)

PAOLO  FRANCESCONI  (FAENZA)

 Il pane sarà offerto da

IL FORNO DI CALZOLARI  (MONGHIDORO)

 

Si parte alle 20 con l’aperitivo in piedi con la Mortadella di Mora Romagnola (Presidio Slow Food)

 Costo 45 euro, 40 euro per i soci Slow food. Il ricavato  della serata sarà devoluto per il progetto della Fondazione Slow food per la Biodiversità “Diecimila orti in Africa”.

 Per le prenotazioni:  3478711832 -  humberts@alice.it

 

 

caffè in forchetta.JPG

Caffè in forchetta

 

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